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BUON COMPLEANNO COMMODORO!

Ma lo sai che il nostro Commodoro, Italo Simone oggi compie 90 anni?
Ma qual è l’elisir di eterna giovinezza che beve tutti i giorni il nostro Amico? E’ sempre in forma Italo, nonostante quel dannato problema alla vista che lo costringe a ridimensionare le sue avventure. Lo sentiamo spesso alla radio del Tiger durante le regate, rispondere alle nostre domande mentre facciamo assistenza.
Italo a sedici anni si è arruolato in Marina Militare seguendo l’istinto di molti giovani del tempo di essere protagonisti di un periodo rivelatosi poi infelice. A La Spezia ha effettuato il corso di marconista e dopo essere stato destinato a Venezia e poi a Brindisi, è partito alla volta della base militare sull’isola di Leros. Durante il viaggio tre missili inglesi non hanno raggiunto la nave sulla quale il nostro Italo viaggiava grazie alle manovre dell’esperto comandante.
A Leros la vita non era semplice, almeno tre volte la settimana la base era sotto il bersaglio dei nemici e i bombardamenti erano diventati una consuetudine. Destinato alla base MAS di Siros, dopo alcuni mesi di guerra, a causa della stanchezza per i massacranti turni di guardia, una notte non si è nemmeno svegliato durante un violento bombardamento. Italo ha partecipato alle incursioni dei motoscafi della flottiglia MAS, veloci mezzi in legno riempiti per 2/3 di benzina avio che portavano due missili sulle murate. Ha navigato anche sulla famosa corazzata Garibaldi e su altre navi da guerra sempre con funzione di marconista.
Tra i tanti aneddoti, un ricordo particolare va alla festa di Sant’Elia.a Santorini dove, a seguito di una ciucca colossale, Italo ha tenuto in ostaggio con un comizio un gruppo di monaci. Il giorno seguente, rinsavito, ha voluto scusarsi con il padre superiore il quale, apprezzando il gesto, gli ha regalato una preziosa stola rossa di velluto con ricamate in fili d’oro i comandamenti religiosi ortodossi.
Trasferito a Salonnico, dopo alcuni mesi è stato fatto prigioniero dai tedeschi che trasferiscono la compagnia dalla Grecia a Klagenfurth in Austria a piedi!!! Nel campo di concentramento sono state tante le prove di sopravivenza e di umanità che solo la solidarietà umana sa esprimere in situazioni tragiche.
Dopo 6 anni di guerra, una volta liberato il nostro Commodoro è tornato alla sua casa di Modena dove ha scoperto di dover fare un altro anno a Taranto in Marina perché non ufficialmente congedato.
Trasferitosi a Milano, dopo la “carriera” militare, Italo ha lavorato come impiegato per varie Società. Il richiamo del mare si fa risentire negli anni ’70 ed a Loano intraprende il primo corso di vela. Tanta è la passione per questa disciplina che entra in contatto con la famosa scuola di Vela Horca Myseria di Milano fino a diventare un dipendente della stessa. Questa opportunità ha consentito ad Italo di girare per tutti i mari del mondo, tornare in Grecia da turista e commuoversi visitando le isole frequentate durante la guerra, andare 6 volte ai caraibi e schivare un tornado.
Italo è approdato all’UVM tra i primissimi soci del nuovo circolo velico formatosi dopo la scissione dall’AVAV ed ha contribuito allo sviluppo dello stesso diventandone anche presidente. E’ con nostalgia che si ricorda dei fine settimana invernali passati nel vecchio capannone a riparare il primo Tiger insieme ad un gruppo di volontari che ancora oggi si danno da fare per tenere in piedi la “baracca”.
Durante una delle sue ultime crociere alle Seichelles, guardando il cielo stellato, Italo si è accorto per la prima volta di avere problemi con i suoi occhi che adesso distinguono a malapena le figure. Ma a quanto pare Italo ha nel suo cuore cosi’ tanta luce e cosi’ tanti ricordi belli che lo fanno essere sempre sorridente e solare ed è per questo ti vogliamo bene Italo, il nostro Commodoro. Auguri da tutti i tuoi amici dell’UVM!

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